Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli della non neutralità dei propri atti
d’acquisto rispetto ai processi di produzione e distribuzione, e di questi ultimi
rispetto all’emergenza ambientale, alle disuguaglianze sociali, agli squilibri politico-economici
a livello mondiale. Questa consapevolezza rappresenta il punto di partenza da cui
sono nate le diverse esperienze legate al consumo “critico”, pratiche in cui i consumatori
sono chiamati a inviare segnali al mondo della produzione, manifestando la propria
attenzione per i temi della salvaguardia ambientale, della salute, della giustizia
sociale, dei diritti umani, in una parola per il contenuto sociale, etico e politico
delle attività economiche.
La crisi attualmente in corso assume sempre più i tratti di una crisi sistemica
nella quale gli aspetti economici, ambientali e relazionali sono inestricabilmente
legati tra loro in un complesso intreccio di concause e retroazioni.
Il futuro di tutti noi dipenderà dalla nostra capacità di coniugare le esigenze
economiche con i limiti ecologici del Pianeta e le istanze sociali di equità, integrazione
e solidarietà. Trasformazioni profonde che richiedono la partecipazione di tutte
le componenti potenzialmente interessate al cambiamento: gli enti locali, l'imprenditoria
locale, l'associazionismo, le organizzazioni di base dei lavoratori, la società
civile. Tutti, con i nostri piccoli gesti quotidiani, apparentemente banali, possiamo
dare il nostro contributo alla costruzione di un mondo più giusto e fare del nostro
territorio un posto più ospitale e accogliente, un ambiente più sano in cui vivere.
Sono questi i presupposti su cui si fonda Filiera Corta Solidale: un progetto
che dimostra che un nuovo “stile di vita” è possibile e alla portata di tutti.
In tutto il mondo si stanno sviluppando e diffondendo forme di economia che rimettono
al centro del proprio operare le donne e gli uomini con i loro progetti e lo loro
storie, le loro relazioni e l'ambiente in cui vivono.
Questo movimento umano di consapevolezza si materializza in varie realtà: consumo
critico, gruppi di acquisto solidali (GAS), bilanci di giustizia, commercio equo
e solidale, finanza etica, cooperative sociali, produttori biologici, turismo responsabile,
ecc.
Queste diverse realtà sono accomunate da un percorso di ricerca per un'economia
equa e sostenibile, e si sentono sempre più soggetti di un'economia solidale che
pone al centro del proprio agire criteri di eticità, equità, solidarietà.
Nel percorso di sperimentazione dell'economia solidale, l'insieme dei soggetti coinvolti
iniziano ad intrecciare relazioni sempre più strette, per condividere idee, progetti
ed orizzonti. Questo intreccio di realtà e di esperienze da vita a delle reti di
economia solidale (RES), in cui chi vi opera condivide i valori fondanti e si impegna
nello sviluppo delle relazioni e dei processi economici. L'idea di fondo è che globalmente
le singole esperienze di rete possano ricomporre - man mano che crescono - un nuovo
sistema economico solidale.
Affinché le singole esperienze rispettino al meglio i valori di riferimento e si
consolidino, è importante che le reti di economia solidale si sviluppino localmente,
formando dei distretti di economia solidale (DES) che agiscano su territori specifici.
In questo senso i distretti rappresentano dei “laboratori” che mirano a valorizzare
le risorse locali e a produrre ricchezza in condizioni di giustizia e di sostenibilità
ecologica e sociale, attraverso la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti,
che si impegnano ad agire per:
- un'economia equa e socialmente sostenibile, in base a regole di giustizia e rispetto
delle persone; in modo equo nella distribuzione dei proventi; con criteri trasparenti
nella definizione dei prezzi.
- la sostenibilità ecologica, praticando un'economia che rispetta l'ambiente e limita
il più possibile l'impatto ambientale.
- la valorizzazione della dimensione locale, dando priorità alla produzione e al
consumo delle risorse del territorio, sia in termini di materie prime ed energia,
che di conoscenze, pratiche tradizionali, relazioni.
- una partecipazione attiva e democratica nella definizione e gestione dei processi
economici e delle relazioni al proprio interno e con gli altri soggetti del proprio
territorio.
Filiera Corta Solidale si riconosce nel progetto nazionale “RES” e collabora con
altre esperienze italiane allo sviluppo di questo progetto.
Il progetto "RES" (Rete di Economia Solidale) è un esperimento in corso per la costruzione
di una economia "altra", a partire dalle mille esperienze di economia solidale attive
in Italia. Questa progetto in costruzione, come sta avvenendo in diversi altri luoghi
in giro per il mondo, segue la "strategia delle reti" come pista di lavoro. Intende
cioè rafforzare e sviluppare le realtà di economia solidale attraverso la creazione
di circuiti economici, in cui le diverse realtà si sostengono a vicenda creando
insieme spazi di mercato finalizzato al benessere di tutti. Questo percorso è stato
avviato il 19 ottobre 2002 a Verona nel corso di un seminario sulle "Strategie di
rete per l'economia solidale", in cui le numerose realtà convenute hanno deciso
di affrontare questo viaggio collettivo.
Un primo passo è stata la definizione della "Carta per la Rete Italiana
di Economia Solidale", presentata al salone Civitas di Padova il 4 maggio
2003. Ora il percorso prevede la attivazione di reti locali di economia solidale,
denominati "distretti", come passaggio fondamentale per la costruzione di una futura
rete italiana di economia solidale. Questo progetto è sostenuto da un gruppo di
lavoro su base volontaria a cui partecipano diversi soggetti dell'economia solidale
italiana. Gli incontri del gruppo di lavoro sono aperti alle persone interessate.
Sul sito nazionale trovi un po' di materiale su questo progetto
tra cui il "Quaderno delle esperienze e delle proposte" e le informazioni sui distretti
nascenti.
Se ti interessa seguire l'evoluzione di questo progetto il modo più comodo per restare
informato è iscriverti alla mailing list "RES", sul sito nazionale trovi le informazioni
per come fare.